3.4 Stato condivisione, note pubblicità e blog

L’aderente ha facoltà di inserire gli immobili acquisiti in modalità condivisa o non condivisa: quest’ultima è una modalità propria del gestionale.

La scelta di condividere un proprio immobile rappresenta di fatto la volontà di cooperare, anche in considerazione del consenso accordato all’atto dell’inserimento all’interno della piattaforma. Si ricorda infatti che collaborare è una facoltà e non un obbligo.

Un immobile inserito come non condiviso non è visibile alla comunità ed è consultabile soltanto dall’aderente che lo ha inserito. In questo modo l’aderente può utilizzare la piattaforma anche come programma gestionale ma non potrà effettuare le funzioni del matching, poiché le richieste possono essere incrociate soltanto con immobili inseriti come condivisi.

Ecco un elenco di tutte le operazioni che un aderente può compiere con un immobile inserito da un collega come condiviso:

  • proporre l’immobile a tutta la sua clientela;
  • fare qualsiasi tipo di pubblicità utilizzando ogni mezzo ritenga opportuno, naturalmente a sua cura e spese, utilizzando anche foto e immagini presenti sulla piattaforma;
  • affiggere cartelli pubblicitari riportanti il proprio logo e i propri recapiti dove ritiene più opportuno, a eccezione dell’edificio in cui è ubicato l’immobile;
  • concordare liberamente l’importo delle proprie spettanze con il suo cliente;
  • non versare o richiedere somme agli altri aderenti, in quanto una condivisione pura prevede che ogni aderente percepisca le provvigioni soltanto dal proprio cliente.

Queste operazioni possono essere limitate dall’aderente che inserisce un immobile condiviso attraverso l’utilizzo di alcune note: le note di condivisione e le note pubblicità.

Per quanto riguarda le note pubblicità, sono previste quattro opzioni:

-pubblicizzare ovunque (nessuna restrizione alla promozione dell’immobile);

-pubblicizzare solo in vetrina: la scheda può essere pubblicizzata solo in vetrina, nella app, nel tool e nel sito personale dell’aderente (per sito personale s’intende ogni e qualsiasi sito internet che l’aderente utilizzi come propria vetrina personale come il personal site, la pagina facebook);

-non pubblicizzare sui portali web (siti internet che promuovono annunci pubblicati da agenti immobiliari e privati, siano essi gratuiti o a pagamento);

-non pubblicizzare sui giornali (testate cartacee che promuovono annunci pubblicati da agenti immobiliari e privati, siano esse gratuite o a pagamento).

È bene ricordare, come specificato nelle schede di inserimento immobile, che tutti gli immobili in stato di condivisione, a prescindere dalle varie limitazioni di pubblicità selezionate (vedi sopra), sono visibili nei risultati delle ricerche dei portali internet che si avvalgono del motore di ricerca dell’MLS (tool e personal-site by MLS).

È fondamentale che tutti gli aderenti rispettino i parametri in materia di pubblicità presenti nella scheda.

Ogni aderente, nel pubblicizzare o proporre immobili presenti nella piattaforma, è tenuto a riportarne fedelmente le caratteristiche. Anche nel caso in cui l’immobile venga pubblicizzato dall’aderente che lo ha inserito, informazioni quali metrature, ubicazioni e prezzo di vendita, devono in ogni caso corrispondere a quelle inserite all’interno della piattaforma. In caso di ribasso da parte del proprietario, ad esempio, l’aderente è tenuto ad aggiornare tempestivamente anche il prezzo nella scheda pubblicata nell’MLS. Questa operazione è possibile modificando semplicemente l’annuncio, senza la necessità di reinserire l’immobile.

Per fornire ulteriori informazioni sull’immobile è molto utile utilizzare il blog della scheda, il solo campo a descrizione libera che consente di fornire ulteriori specifiche sull’immobile. Il blog può essere utilizzato non solo dal consulente A, ma anche da tutto il network, generando una vera e propria chat specifica sull’immobile. Solitamente il consulente A compila il blog della propria scheda per informare circa particolari caratteristiche dell’annuncio, quali ad esempio provenienza dell’immobile dalla dismissione di un ente, orari e i giorni per effettuare le visite.

Si possono verificare eventi per i quali è consigliabile rendere l’immobile non condiviso. Per esempio nel caso l’immobile non fosse visionabile per un lungo periodo è preferibile posizionarlo tra gli immobili non condivisi, cosicché l’aderente non sarà costretto a ricevere continue telefonate da parte dei colleghi dovendo spiegare ogni volta che gli appuntamenti non possono essere fissati.

Ripristinare lo stato di condivisione dell’immobile è semplicissimo: basta modificare un campo per far tornare l’immobile a disposizione dei colleghi.

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